American Conquest è un videogioco di strategia in tempo reale di ambientazione storica, pubblicato da CDV Software Entertainment nel 2002-2003 per Windows. È ambientato in un periodo che parte dalla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo e giunge fino alla guerra d'indipendenza americana.
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| American Conquest videogioco | |
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| Piattaforma | Windows |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Strategia in tempo reale |
| Tema | Storico |
| Origine | Ucraina |
| Sviluppo | GSC Game World |
| Pubblicazione | CDV, FX Interactive (Italia e Spagna) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multigiocatore |
| Periferiche di input | Mouse, tastiera |
| Supporto | 1 CD |
| Requisiti di sistema | Pentium II 450 MHz RAM: 64 MB DirectX 8 CD-ROM: 12x Disco rigido: 1,3GB |
| Fascia di età | PEGI: 12+ |
| Espansioni | Fight Back, Divided Nation |
Il gioco, simile a Cossacks, unisce la strategia militare alla costruzione e manutenzione di un insediamento. Sono presenti varie unità da battaglia come fucilieri, picchieri, moschettieri e molte altre. Sono presenti anche i cannoni, più costosi.
Le risorse base per costruire l'insediamento sono legno, ferro, cibo, oro, pietra e carbone; sono presenti moltissime costruzioni come la casa, dove è possibile creare i contadini che poi potranno essere usati per produrre cibo nel mulino oppure mandarli al forte e farli diventare soldati. I contadini posso anche essere utilizzati per produrre legname mandandoli a tagliare alberi, scavare miniere di ferro, carbone o oro o cave di pietra, o raccogliere cibo dalla caccia, dalla pesca o dai mulini. I contadini possono essere costruite darsene (cioè dei cantieri navali) utili per costruire navi che poi potranno attaccare gli insediamenti nemici dal mare. I contadini sono anche in grado di costruire fortezze per creare soldati. Vi sono due tipi di fortezza: la prima dove si producono i primi tipi di soldati, i più semplici, e la seconda più avanzata dove si possono produrre soldati più potenti. Nelle varie fortezze possono essere creati ufficiali che possono essere utilizzati per creare formazioni e dirigere le truppe. Nella fortezza più avanzata possono essere creati anche i cannoni molto forti contro edifici e fanteria. Il cannone può sparare due tipi di colpi: il proiettile normale, e poi quello con piccole palle di cannone che contro la fanteria sono devastanti.
L'oro nel gioco è fondamentale perché senza esso non potrebbero essere create e mantenute le truppe. Si può guadagnare creando miniere d'oro e mandando contadini ad estrarlo costruendo una miniera sul giacimento. È inoltre da notare che il costo di un edificio di un certo tipo incrementa ogni volta che viene costruito un edificio dello stesso tipo.
Altra novità notevole è il morale: per esempio, un'unità potrebbe cadere nel panico nel caso si trovasse nelle vicinanze di un massacro e quindi potrebbe fuggire dal campo di battaglia. Ufficiali, portastendardo e tamburieri possono creare formazioni per le unità ed aumentarne il morale.
La campagna racconta le varie storie sia dal punto di vista degli Spagnoli, degli Inglesi e dei Francesi, sia da quello delle tribù native americane.
L'espansione Fight Back ne aggiunge altre 5:
L'espansione Divided Nation rimpiazza tutte queste fazioni con queste altre:
American Conquest: Anthology è una raccolta per PC sviluppata da GSC Game World nel 2008 e distribuito in Italia e Spagna da FX Interactive. L'edizione FX comprende il gioco originale e l'espansione Fight Back ma non Divided Nations, compresa invece nell'edizione europea distribuita da CDV. Il gioco presenta cinque storie (la Scoperta, le Civiltà precolombiane, le Potenze Europee, la conquista dell'Ovest e la Guerra d'indipendenza), e numerosi personaggi storici come Cristoforo Colombo, Cortès, Montezuma, George Washington e molti altri.
| Testata | Giudizio |
|---|---|
| GameRankings (media al 30-01-2020) | 76.22%[1] |
| Metacritic (media al 30-01-2020) | 76/100[2] |
| Eurogamer | 9/10[3] |
| Gamespot | 8.4/10[4] |
| IGN | 8.2/10[5] |
Nel Regno Unito, American Conquest ha venduto almeno 20 000 copie nella prima metà del 2003.[6]